Seconda mostra della serie di esposizioni di scatti di viaggiatori/fotografi a Fabbrica102

UNA CITTA’ COME UN’ALTRA
Viaggio fotografico di Zri Mario Conti

Il fotografo prende le distanze – focali ed emotive – così come il celebre scrittore-giallista George Simenon nei confronti della sua città natale, Liegi, nell’autobiografia “Un uomo come un altro”. L’atmosfera è tersa, nei suoi bianchi e neri, ma rarefatta nei giochi di doppie esposizioni e grane analogiche; tesa come la vetta della stazione ferroviaria di Liège-Guillemins Sospeso il tempo come in attesa di un indizio: l’apparizione di un uomo dal passo veloce all’angolo della Cattedrale di San Paolo o del Palazzo dei Principi-Vescovi; la traiettoria di un corvo che spezza geometriche e rigide convinzioni del guardare; una sagoma scura che scavalca Montagne de Bueren. Eppure l’indizio non esiste e neanche un colpevole. Solo l’occhio di Zri ed il fiuto di un fedele cane, sempre presente nelle sue foto, possono risolvere l’enigma di questo viaggio: l’importante è l’esserci e non l’esserci stato. Per questo le luci della città sembrano accese da sempre e da sempre un aereo sospeso tra i rami degli alberi. In una notte, in un cielo, in una città come un’altra (Daniela Cappello)