Salamone- Pericoli e ballate tour #Fabbrica102live

8 marzo 2019 - 21:45 - 23:59
Salamone- Pericoli e ballate tour #Fabbrica102live

Armatevi di insana ironia e di minima vocazione anti-conformista per non farvi sfuggire il live di Salamone che nel 2109 chiuderà i battenti con il Pericoli e ballate Tour, col quale nel 2018 ha percorso tutta l’Italia, con date in moltissimi music club, piazze ed associazioni culturali. Torna a Fabbrica 102 per narrare il seguito dei segreti reconditi e dei suggestivi amarcord che fuoriescono ancora dalle trame di “Pericoli e ballate”. Un’album che zampilla di fascinosa tradizione cantautorale.
 
Dal sapore mediterraneo della sua Sicilia, Vincenzo Salamone (o semplicemente Salamone) dopo il sorprendente esordio de Il Palliativo (2015), ci fa gustare un disco intenso, vibrante e dinoccolato di emozioni: Pericoli e Ballate è l’ironia dei giorni nostri fusa con la realtà delle periferie.
 
Dalla poetica carnevalesca e bizzarra, Salamone conferma con questo disco la poliedricità di un cantautorato che supera le nostalgie indie-rock, per abbracciare l’osservazione matura delle meccaniche umane, delineando con piglio critico i punti in cui le emozioni svelano la propria autenticità.
 
Salamone gioca con arrangiamenti folkloristici, lungo armoniche fiammeggianti, chitarre acustiche che approcciano ad un caldo funk ed archi romantici con un lieto retrogusto malinconico. Così, se le ottime impressioni de Il Palliativo lo avevano avvicinato allaTarga Tenco 2015, in questo nuovo lavoro si riprendono quelle atmosfere (parte dei brani provengono dalle stessesessions), per essere poi nuovamente rivisitate e rese ancora più profonde, grazie ad un intimismo sincero, mosso da metafore ed immagini di vita reale, mai convenzionali.
 
Insomma, nell’epoca dell’urlo, dello spintone, dell’angheria,Salamoneprova, invece, a farsi spazio con il sussurro suadente di un cantautorato di gran classe che ri-dona il gusto dell’ascolto pacato e sorprendente. Aveva già dato adito arumorslusinghieri e promettenti e mantiene e supera le promesse anche con “Pericoli e ballate”, 10 acquarelli di città, storie, strade, personaggi, angolature di vita, brillantemente descritte con tocco delicato e talentuoso. Qui c’è la carezza narrativa della scrittura matura (come in “Paris”, con la quale conquista il Premio Lauzi nel 2016) che abolisce le nenie indie-rock moderne, ridestando uno stile di composizione più libero, ai confini dello zingaresco, toccando l’attualità e mettendoci dentro le mani, come solo pochi cantautori sanno fare. Salamone conferma senza indugi di saper mescolare generi diversi e di fare tutt’uno parole e musica, ridando lustro e dignità al mestiere di vero cantautore.