Roberta Gulisano

20 ottobre 2016 - 22:00
Roberta Gulisano

Siciliana, muove i suoi primi passi nel mondo della musica folk e successivamente intraprende gli studi accademici in musica jazz. Il suo variegato percorso musicale, iniziato nel 2006, la porta a miscelare mondi musicali diversi, muovendosi tra gli stili con una penna sagace ed espressiva, cinica e vagamente strafottente.
Dal repertorio della Balistreri, ai festival di musica popolare, in cui si esibisce con diversi artisti del panorama siciliano, passando per diverse collaborazioni con piccole compagnie teatrali,approda ad esperienze come – nel 2008 – l’ apertura del concerto di Carmen Consoli, i Lautari e Alfio Antico, a Cinisi, in occasione del trentennale dalla morte di Peppino Impastato, e – nel 2011 – una partecipazione all’interno dell’ album “Beddu Garibbaldi” del cantautore Mario Incudine.
Il 2010, debutta come cantautrice, al VI Premio Bianca D’aponte, dove, con il brano “Troppo profondo per le ventitré”, si aggiudica la Targa Siae per il miglior testo. Nel Dicembre dello stesso anno, porta la sua firma il brano vincitore della Terza Edizione del Premio World Music Andrea Parodi. Nel 2011 accede alle semifinali della XXII ed. di Musicultura. Nel 2012 è finalista della terza edizione di Musica da Bere e della settima edizione del festival Botteghe d’autore, riconfermandosi miglior autrice all’ VIII Premio d’Aponte.

 

Nel luglio dello stesso anno, firma la colonna sonora del cortometraggio “Liberi tutti”, del regista Benedetto Pace, fra gli otto film selezionati per la finale del Giffoni Film Festival. Nel 2013 e’ finalista all’1MFestival e vince il premio per il miglior testo al Sonicafest. Il 2 Novembre 2012 esce il suo primo disco, autoprodotto, “Destini Coatti”.

 

Nel 2015, l’incontro con Cesare Basile, a cui affida la produzione artistica del suo secondo disco, “Piena di(s)grazia”, uscito il 22 Gennaio 2016. Nove preghiere anarchiche che cantano la collettiva rabbia, nove piccole bestemmie alla trinità lodata e riverita nei secoli dei secoli: il Denaro, il Potere, il Sopruso.
Label: Private Stanze