A ridosso del 1 Maggio, Piero Nissim presenta le poesie pubblicate nella sua nuova raccolta”Per un Paese civile. Poesie della legalità” accompagnato dal percussionista David Domilici, in un recital poetico-musicale intitolato come il testo, la cui regia è di Andrea Mancini. Sono per lo più poesie civili, non solo nella forma ma anche nelle tematiche, dedicate a figure esemplari quali Falcone, Borsellino, Impastato, Don Gallo, Saviano, o a eroi semplici della Resistenza come suo padre Giorgio Nissim e Fratello Arturo Paoli, o a luoghi di lutto e sofferenza fra cui L’Aquila, Viareggio e Rosarno, o infine a temi più generali come la mafia, l’immigrazione e le discriminazioni.

 

Piero Nissim è nato a Lucca nel 1946. E’ figlio di una ebrea Lituana e di Giorgio Nissim, medaglia d’oro per il valor civile per l’impegno contro il Nazifascismo. La sua carriera artistica ha inizio a metà degli anni ’60. In questo periodo si interessa di musica popolare e fa parte del Canzoniere Pisano e del Nuovo Canzoniere Italiano (fino al 1970). In seguito si avvicina al mondo del teatro e dei burattini; nel 1976 con Claudia Brambilla dà vita ad una compagnia “Crear è bello. Teatro di burattini di Pisa” che in pochi anni diventa una delle più conosciute in Italia e all’estero nel campo del Teatro di Animazione. Continua a scrivere musica per i suoi spettacoli teatrali e nel 2005 riprende a fare concerti dal vivo con un repertorio di canti ebraici e canti yiddish in cui ripropone le musiche che, ascoltate fin dall’infanzia, hanno fatto da substrato alla sua formazione artistica e musicale. Piero Nissim è inoltre vicino al movimento esperantista; ha tradotto alcuni canti yiddish in lingua esperanto, e si esibisce spesso nel corso di incontri esperantisti italiani e internazionali.