Moustache Prawn – Erebus

8 dicembre 2016 - 22:00
Moustache Prawn – Erebus

“Erebus” il titolo del nuovo album dei Moustache Prawn.
Un disco complesso, una storia di fantasia, una dichiarazione di impegno sociale, un grido di protesta e sopratutto tutte queste cose contemporaneamente. Nonostante la pretesa non fosse quella di creare un “opera”, i legami che ci sono tra storia e brani, tra testi e musica lo rendono certamente un “concept album”, con una narrazione ed una filosofia assolutamente personali.
In questo sfaccettato intreccio, ad un certo punto del percorso, si è inserita la produzione artistica curata da Graziano Cammisa (che ha registrato il disco) e dalla Band;un processo sia partecipato che legato all’unicum di Erebus.

 

I Moustache Prawn nascono un’estate qualunque nel profondo del mare. Leo e Giancarlo trovano per caso il giovane Ronny che dormiva in una bolla di sapone inpigliata tra le alghe, lo aiutano a liberarsi e, con il loro scafandro, lo portano con se in superficie. Decidono di formare un gruppo per fare musica melodica. Sulla terra i nostri amici si ritrovano disperati a vagare per il deserto senza un posto dove andare, ma mentre stavano per perdere ogni speranza, intravedono in lontananza un cartello con su scritto Fasano, una malfamata cittadina del West della Pulea. Riescono a trovare finalmente un pollaio in affitto nei pressi del cimitero dove poter costruire i propri strumenti di legno e poter finalmente arrangiare cover dei versi delle più importanti creature del mare. I Moustache Prawn crescono e si ritrovano a suonare nelle più importanti feste locali, come la festa del pomodoro e la sagra del salmone. Un giorno accadde che a Leo, chinatosi per terra ad allacciarsi le scarpe, caddero sfortunatamente i baffi e andarono a finire proprio su di un gambero che passava di lì per caso. Iniziarono così ad inventarsi canzoni buffe e a suonarle sfacciatamente in tutti i Saloon della zona. Fu allora che i nostri amici, dopo aver messo un pò di conchiglie da parte, si comprarono un bell’aeroplano con il quale fecero ritorno sulla spiaggia per poter tornare a vivere, finalmente, lì da dove sono venuti, nel profondo del mare, in compagnia di granchi e aragoste e gamberi e tonni e saraghi e calamari.