Una casa si sradica dal terreno lasciandosi dietro una scia di polvere dentro la quale volatili corvini sembrano danzare, sospesi su di un paesaggio immaginario abbozzato di soli pali elettrici; sulla testa di un agnello fluttua la sua culla, lasciando dietro di sé una scia dorata nel blu intenso della notte colma di stelle; una barchetta di carta galleggia superstite tra le onde di un mare in tempesta; nelle sue profondità, invece, il mare accoglie un balenottero sotto il quale due sedie sprofondano tra gli abissi del fondale; un tamburo stagna nelle acque torbide di un bosco sfiorato appena da un terso crepuscolo; e sempre il bosco, ricoperto dalla neve, accoglie al centro della scena un divano verde sul quale giace accovacciata una gazza pronta a spiccare il volo, sotto lo sguardo impassibile di una volpe; il tronco di un albero secolare, svestito delle sue foglie, si staglia tra un cielo turchese e l’oro della carta da parati, supporto sul quale Valentina Lo Duca dipinge le sue illustrazioni in cui il tempo è sospeso alle origini di un qualsiasi mutamento. Da qui appunto il titolo tratto da una poesia di Odisseas Elitis, “E’ presto ancora”

Valentina Lo Duca vive e lavora a Palermo. Ha frequentato l’accademia di belle arti specializzandosi in pittura; Nel 2012 ha conseguito il master di secondo livello in cinema d’animazione “ANIMAS” che le ha permesso di unire le sue capacità grafiche e la passione per il teatro (è anche attrice) in un linguaggio in cui movimento e segno sono un’unica cosa.
Il suo primo corto d’animazione “Idole”, presentaro come lavoro di fine master, è stato selezionato in diversi festival sia in Europa che all’estero tra i quali: Animateka (Slovenia), Varnafest (Bulgaria), Sicaf (Corea), Balkanima( Serbia).
Membro del gruppo FIXSIX, che si occupa di attività laboratoriali e divulgative legate all’animazione. E’ attualmente impegnata nella realizzazione del suo prossimo film.