Giacomo Noyà è uno scultore belga con origini italiane. La sua ricerca comincia dal marmo, che utilizza per realizzare dei quadri-scultura, mescolando materie organiche ed elementi di riciclo e rivisitando così la nobiltà della pietra in chiave contemporanea. L’artista si avvale di tecniche disparate, assemblaggio, frottage, collage, sperimentando accostamenti di materiali differenti. “La Dérive des nations” è un work in progress che si sviluppa su due piani: quello della ricerca politica, suggerita da un’attenzione a ciò che accade attraverso il sentire di un artista, e quello della ricerca estetica. Intende porre una riflessione sul destino politico, economico e ambientale del pianeta e dell’umanità, un destino comune degli Stati nell’epoca della globalizzazione.