Buzzy Lao

10 novembre 2017 - 22:30
Buzzy Lao

“HULA” è l’album d’esordio del giovane cantautore-bluesman Buzzy
Lao, in uscita per INRI il 21 ottobre 2016. Un disco nato tra Londra,
Torino e Palermo e prodotto da Fabio Rizzo (già al lavoro con
Dimartino, Il Pan del Diavolo, Nicolò Carnesi e molti altri), in cui le
sonorità del blues più tradizionale e le ritmiche roots del reggae si
fondono con l’intimità e la profondità della canzone d’autore
italiana.
Prodotto a Palermo da Fabio Rizzo, “HULA” è un lavoro che esplora e alterna con disinvoltura diversi generi, in
costante equilibrio tra opposti scenari sonori: da un lato brani chitarra e voce e dall’altro costruzioni sonore da
band in elettrico, con contaminazioni percussive che si spingono verso suggestioni tribali e afrobeat. Attraverso i
tredici brani del disco si passa così dal folk al soul di ultima generazione, dalle sfumature esistenziali del gospel
a cavalcate rock battenti ed energiche. Il tutto legato da una approccio essenziale e diretto di matrice blues,
caratterizzato da un uso eclettico della Weissenborn (chitarra slide resa famosa nella scena alternative blues da
artisti come Xavier Rudd, Ben Harper e John Butler) e da una semplicità dichiarata nei testi, interpretati dalla
intensa voce di Buzzy Lao.
“In questo mio primo album ho cercato di dare spazio alle canzoni che più rappresentano il mio viaggio e il mio
percorso artistico negli ultimi due anni – racconta Buzzy Lao -. Le considero innanzitutto un punto di arrivo a
livello di ricerca personale, essendo profondamente connesse con la mia vita interiore ed esteriore. Gioie,
sofferenze, amicizie e amori, insieme a denunce di ingiustizie sociali, razziali e culturali, senza mai perdere la
speranza e la voglia di reagire e di lottare. Per me è molto importante che tutto quello che suono, scrivo e
canto sia in qualche modo strumento e mezzo di guarigione, riflessione, meditazione e conforto, che sia
qualcosa di positivo ed onesto, che sia qualcosa di buono. Non riuscirei a concepire la mia musica in un modo
differente, e spero che questo album riesca ad esprimere appieno questa intenzione, arrivando sotto pelle di
chi lo ascolterà e deciderà di farlo suo.”

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